Marco Vipsanio Agrippa: rieccomi!

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Marco Vipsanio Agrippa: rieccomi!

Messaggio da Vindex » 24/12/2019, 1:09

Dalla settimana scorsa è in libreria "Agrippa - il braccio destro di Augusto", biografia del 2013 scritta da Lindsay Powell (autore anche di "Augusto in Guerra", di cui abbiamo parlato in questa sezione), che l'editore LEG ci propone ora in italiano proseguendo nella sua meritoria attività di divulgazione storica.

E' un testo corposo (456 pagine, € 24) che include, oltre alla trattazione biografica con note essenziali a piè di pagina, una cronologia dal 64 a.C. all'11 a.C., la lista dei Consoli del medesimo arco temporale, alcune pagine fuori testo di immagini in bianco e nero (per lo più ritrattistica e numismatica) inspiegabilmente denominate "Tavole a colori" (forse tali nell'edizione inglese di Pen & Sword), un'appendice dedicata al sistema istituzionale di governo della tarda età repubblicana, un sempre utile glossario, una quasi puntigliosa esposizione delle fonti antiche e, a chiusura, l'immancabile bibliografia che mi pare adeguata.

Personaggio chiave nella transizione "costituzionale" dalla Repubblica al Principato, "Se vi fu qualcuno che personificava il termine 'braccio destro', quello fu Marco Agrippa … Agrippa fu un uomo straordinario e poliedrico che completava il suo amico [Augusto] per età, mentalità, personalità e abilità. Era un generale di talento sulla terra e un abile ammiraglio in mare, un diplomatico pragmatico, un funzionario pubblico che lavorava sodo, un generoso filantropo e il più leale degli amici. Era il fidato tuttofare di Augusto … Ci furono molte volte in cui Agrippa avrebbe potuto sfidare Augusto e usurpare il potere per sé stesso, eppure non lo fece." (dall'Introduzione).

Questa biografia racconta la vita del suo protagonista seguendo il classico sviluppo cronologico, dalla vita alla morte, ed è suddivisa in nove capitoli: l'ultimo di essi (che nell'introduzione ha come titolo "Valutazioni" ma poi nel testo - vai a capire - è intitolato più prosaicamente "Conclusioni") si propone, nell'intenzione dell'autore "... di rispondere alla domanda, 'che tipo di uomo era?'". Non saprei dire, qui e ora, se il proposito sia riuscito (non ho letto il capitolo), ma dà comunque una sensazione piacevole questa dispositio della materia un po' alla maniera degli antichi scriptores.

L'autore ci avverte che la precedente biografia in lingua inglese dedicata a Agrippa risale al 1937 e si compiace - come dargli torto - di avere avuto la fortuna, l'opportunità e il privilegio di avere messo mano a questo nuovo lavoro a distanza di un'ottantina di anni. E ben vengano, aggiungo di mio, lavori su quelle pur grandi personalità della Storia di Roma che, ingenerosamente, nella vulgata vengono relegati sullo sfondo nel palcoscenico dei "grandi" o vengono percepiti in ruoli di gregari o, al più, di comprimari.

Valete
"Per alcuni versi, si tratta di un mondo come il nostro, con i suoi rapidi cambiamenti ed il senso di trovarsi fuori posto che ad essi si accompagna."
(A. Cameron - Il tardo impero romano)

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