Iulia, Storia di un imperatrice

Rispondi
Avatar utente
tigranes
Vigintivir
Messaggi: 74
Iscritto il: 09/08/2018, 8:59

Iulia, Storia di un imperatrice

Messaggio da tigranes » 08/01/2020, 11:02

Non conosco i libri di Santiago Posteguillo, ma paragonare Settimio Severo e Giulia Domna a Bill e Hillary Clinton mi sembra (...forse) un tantino azzardato ! :lol:

https://www.ilmessaggero.it/mind_the_ga ... 61039.html

Avatar utente
Caecilius Optatus
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 95
Iscritto il: 25/07/2018, 16:08
Località: Milano

Re: Iulia, Storia di un imperatrice

Messaggio da Caecilius Optatus » 08/01/2020, 12:54

Buongiorno Tigranes, e innanzitutto Buon Anno, da estendere anche ai Praetoriani :D

I romanzi di Ponteguillo li ho letti quasi tutti, sia quelli - addirittura una quadrilogia ... ! - dedicati a Scipione, forse i più appassionati e coinvolgenti, sia quelli dedicati a Traiano, un po' parziali perché dominati dalla sconfinata ammirazione per l'Imperatore per ragioni puramente campanilistiche ed ispaniche ;)
Lo scrittore si documenta parecchio ed estende gli argomenti narrativi includendovi anche aspetti legati a realtà storiche parallele a quelle del personaggio principale : ad esempio, nella serie di Traiano - composta di due romanzi separati - si occupa dell'Impero cinese, di quello partico ed anche dei regni di Bactriana e Sogdiana, dimostrando di avere discrete nozioni delle loro vicende storiche. Addirittura offre tavole sinottiche per verificare gli andamenti dei regni ed ipotizza tentativi di contatto tra Roma e la Cina che, se non impossibili da escludere, storicamente non sono documentati per il periodo traianeo, casomai per l'età degli Antonini.

Ad ogni modo lo stile di scrittura è buono, talvolta coinvolgente talaltra meno, ma a parte qualche - voluta - esagerazione (ad es. sulla figura dell'Imperatore Domiziano, che pare più la caricatura di un folle psicopatico), la fedeltà del racconto alle fonti scritte è buona.

Con la serie su Julia Domna si passa ai Severi, per cui è il primo romanzo storico che si occupa di questi ultimi in prima persona; anche in tal caso la documentazione raccolta è corposa, sia per le fonti sia per le opere dei contemporanei.
Mi lascia perplesso l'accentuazione sull'importanza del ruolo attribuito a Giulia Domna, che pare essere la effettiva artefice dell'ambizioso disegno di conquista del trono da parte del marito : non si può assolutamente escludere che tra i due vi fosse complicità o condivisone di intenti, ma che sia stata la moglie a progettare una conquista del trono mi pare alquanto esagerato, sia per il periodo storico sia per la verità oggettiva.
Ciondondimeno, non si può assolutamente negare che la figura storica di Julia Domna sia eccezionale, perché è stata realmente la prima donna della storia antica ad emergere dal ruolo secondario di uxor dell'Augusto ed a svolgere attività "politica" ufficiale in parallelo al marito.
Se Settimio Severo infatti dirigeva (oltre all'Impero anche) il Consilium Augusti, la moglie dirigeva un circolo di filosofi, giuristi, c.d. intellettuali, tutti uomini, che si applicava, in parallelo con il Consilium, allo sviluppo della propaganda imperiale ed al rafforzamento della dinastia severiana (cfr. il saggio sul catalogo "Roma Universalis" della mostra dedicata ai Severi).
Il che è qualcosa di unico e di eccezionale nella storia romana, che è proseguito dopo la morte di Settimio Severo ed addirittura dopo la morte della medesima Giulia Domna, con le nipoti Giulia Soemia e Giulia Mamaea, madri rispettivamente di due giovanetti - Vario Avito meglio noto come Eliogabalo; Giulio Alessiano, se non erro, poi divenuto Severo Alessandro - cui fu affidato l'Impero per diversi anni.

La lettura del romanzo è gradevole anche se non eccelsa, a volte troppo semplificata, il che è comprensibile dovendo rispondere alle esigenze di lettori, giustamente, in relax; certo avere venduto 300 mila copie in Spagna solo per "Yo Julia" è un gran risultato, chapeau :D .
Un caro saluto.

P.S. Per quanto concerne l'equiparazione degli antichi a coppie moderne, sai quanto noi contemporanei amiamo tali confronti, anche se come fai notare assolutamente improponibili; diciamo che per una volta siamo stati poco provinciali, temevo il giornalista proponesse il raffronto con Silvio e Veronica :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Rispondi